È tempo di conserve di pomodoro. Un tempo ormai remoto tutti facevano le conserve in casa, oggi è sempre più raro che si trovi il tempo e la voglia di dedicarsi a queste attività domestiche. Il pomodoro, grazie alle produzioni in serra, c’è tutto l’anno, le conserve di pomodoro(passata, triturato e pelati) in vetro o lattina, sono prodotti presenti in qualsiasi negozio, anche il più disassortito, a prezzi concorrenziali anche rispetto ai costi (e la fatica) che dobbiamo affrontare per prepararle in casa. Ma….
Coloro che fanno questo sacrificio, compiono un atto d’amore e di attenzione rispetto ai familiari. Ho sempre ammirato chi, magari nella propria casa di campagna, e magari partendo dalla semina del pomodoro, o girando per negozi o per mercati alla ricerca della migliore qualità al miglior prezzo coinvolgendo mariti e figli, abbia dedicato quella giornata alla preparazione delle conserve. Per me è una delle più belle immagini quella della famiglia intorno ad un tavolo da cucina che si adopera a lavare e selezionare il pomodoro: il sammarzano per preparare il pelato, i più piccoli e costoluti per fare la passata, quelli più lisci per pelarli e triturarli; le foglie basilico lavato messo ad asciugare pronto ad inebriarci con il suo profumo ogni volta che lo agitiamo per eliminare fino all’ultima goccia d’acqua, le cipolle bianche grosse e panciute che aspettano di fare piangere lo sfortunato a cui toccherà tagliarle. La gioia di schiacciare con le mani il pomodoro nel pentolone con gli inevitabili schizzi di semini, quasi una catarsi, il giusto equilibrio tra cipolla e pomodoro, basilico e sale (mansione riservata all’esperto di famiglia), quel profumo agre del pomodoro messo a cucinare che satura l’aria, il lento rimescolare il pomodoro sempre più denso che non si deve attaccare al fondo della pentola, mentre qualcun altro nel mentre starà pelando con cura i pomodori da conservare pelati, e gli altri che con cura verranno privati dei semini e triturati. L’inevitabile bisticcio sulla decisione di quando togliere il pomodoro dal fuoco perché è abbastanza denso. Ed ecco il momento in cui deve intervenire il forzuto di famiglia che dovrà passare il pomodoro. Come si fa a resistere alla tentazione di affondare il dito, rischiando di bruciarsi, per assaggiare la salsa densa che cola dal passapomodoro? E l’inevitabile rimprovero della nonna che riprende il nipotino discolo che si è bruciato il dito, ma ha assaggiato per primo la salsa. L’inevitabile ricerca spasmodica dell’imbuto che chissà perché sparisce sempre. L’attimo di inquisizione da parte “della commissione di vigilanti” di chi è stato delegato a lavare ed asciugare le bottiglie. La pausa per il pranzo ovviamente a base di pasta al pomodoro per determinare se è venuta abbastanza dolce e densa al punto giusto, l’imbottigliamento, la delicatissima operazione della tappatura delle bottiglie che potrebbe vanificare tutto il lavoro fatto e i soldi spesi. E l’ultima fase la messa a bollire delle bottiglie con la passata, col pelato e con il triturato.
Chi ha messo i tappi alle bottiglie, preoccupato di aver commesso qualche errore, andrà a controllare se l’acqua che bolle intorno alle bottiglie si sarà colorata di rosso che sarà il terribile segno che qualche bottiglia non è stata sigillata a dovere.
Al tramonto verrà fatta la spartizione, qualcuno preannunzierà che a Natale userà la passata per fare “il brociolone al sugo” , se ci sarà una giovane donna incinta che sta per partorire inevitabilmente penserà che quella salsa la darà al nascituro allo svezzamento, ed un nipotino chiederà quando potrà mangiare le melanzane alla parmigiana. I musi lunghi del giorno prima, perché ognuno avrà rinunziato a fare qualcosa di importante o più divertente, saranno stati cancellati dalla gioia di aver ritrovato la famiglia e trascorso una “faticosa giornata”; e con il prezioso bottino tutti a casa!
Tutta questa “bucolica” premessa serviva a comunicarvi che questo è il momento migliore per acquistare il pomodoro per farsi le conserve. Ci aspettiamo una rottura del tempo ad agosto ed una pioggia improvvisa potrebbe rovinare il pomodoro.
Il pomodoro costoluto dell’azienda Simeti che già è sceso da € 2.05 ad € 1.70 al kg. e il sammarzano a € 1.90, e per l’acquisto a cassette da kg. 8, praticheremo uno sconto del 10%. L’azienda Orobello ci offrirà sia il costoluto che il sammarzano a € 1.26. Vi preghiamo, se intendete acquistare il pomodoro a cassette di farci pervenire la vostra prenotazione entro mercoledì 30 luglio.
Nuovi arrivi
Fa il suo ingresso l’uva Vittoria (bianca). La riceveremo lunedì da I Frutti del Sole a € 4.90 al kg., mercoledì arriverà dall’Azienda Orobello a € 3.20, l’azienda Vitrano ci proporrà in offerta speciale il pomodoro insalataro a € 1.60, martedì dall’Azienda Augello arriveranno Meloni gialli a € 1.50


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